Certificato medico per collocamento al lavoro di persona con disabilità
Per l’inserimento mirato nel mondo del lavoro, la persona con disabilità può chiedere il rilascio del certificato che attesti la propria disabilità. Il certificato viene rilasciato da un’apposita Commissione di accertamento..
In base all'articolo 20 della legge 102/09, di conversione del Dl 78/09 anticrisi, a partire dal 1 gennaio 2010 le domande finalizzate al riconoscimento delle invalidità, cecità e sordità civili, dell'handicap ai sensi della legge 104/92 e del collocamento mirato al lavoro delle persone con disabilità (l. 68/99) devono essere presentate all'Inps per via telematica tramite il sito dell'Inps (www.inps.it).
La domanda può essere presentata da parte del cittadino interessato (previa richiesta di Pin personale) o presso gli Enti di patronato e le associazioni di categoria (ANMIC, UIC, ENS, ANFFAS) abilitati all'acquisizione e trasmissione della domanda.
Dopo aver presentato la domanda all'Inps la persona interessata dovrà portare la documentazione sanitaria in proprio possesso al Servizio medicina legale dell'Azienda Usl (come previsto da DGR 1016/2008), personalmente o tramite i Patronati.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.inps.it, o rivolgersi ai Patronati o ai Servizi di Medicina Legale delle Aziende Usl.
Aziende USL della Romagna, Bologna, Imola e Piacenza: novità nel percorso per l’accertamento della condizione di disabilità
Nelle province di Forlì-Cesena (dal 1° gennaio 2025) e di Rimini, Ravenna, Bologna e Piacenza (dal 1° marzo 2026) è iniziata la sperimentazione di un nuovo percorso per l'accertamento della condizione di disabilità previsto dalla riforma nazionale (D.lgs. n. 62 del 2024), che prevede un nuovo sistema di valutazione non solo della condizione di disabilità, che viene definita “valutazione di base”, ma anche della successiva valutazione multidimensionale, necessaria qualora la persona in possesso della certificazione di base richieda l’elaborazione del progetto di vita.
Il progetto di vita è lo strumento previsto dalla riforma diretto a realizzare gli obiettivi della persona con disabilità per migliorare le condizioni personali e di salute nei diversi ambiti di vita, facilitandone l’inclusione sociale e la partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri.
Il progetto di vita può essere richiesto da chi è in possesso di un precedente certificato ex lege n. 104/1992 o di un certificato rilasciato a seguito dalla nuova valutazione di base.
Nelle province in sperimentazione per informazioni sul progetto di vita ci si può rivolgere ai servizi sociali e sociosanitari del proprio distretto di residenza, ai Punti unici di accesso (PUA), agli Sportelli sociali.
I Punti Unici di Accesso, di recente istituzione e attualmente in fase sperimentale, si rivolgono in particolare a persone in condizione di non autosufficienza, ai loro familiari o caregiver.
Cosa cambia con la riforma?
- Il cittadino non verrà più chiamato a visita dalle Commissioni presso le AUSL ma dall’INPS che ha competenza esclusiva sulla valutazione di base
- Il medico invia direttamente all'INPS il certificato medico introduttivo che funge da domanda
- L'INPS valuta complessivamente la persona rilasciando poi un unico certificato complessivo delle diverse condizioni rilevate (invalidità civile, disabilità, ecc.)
Luoghi Erogazione
Informazioni Azienda USL di FERRARA
Informazioni Azienda USL di REGGIO EMILIA
Informazioni Azienda USL di IMOLA
| Nome | Indirizzo |
|---|---|
| Medicina legale invalidi civili e patenti speciali |
Viale Giovanni Amendola, 8 (IMOLA) Accesso: Su chiamata |
| Nome | Indirizzo |